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mercoledì 29 ottobre 2014

smiley (2012)

Smiley è un film horror del 2012 diretto da Michael J. Gallagher. Il film è uscito nelle sale italiane il 31 ottobre 2013.
Dalla bambina per cui fa la babysitter, frequentatrice assidua di internet, una ragazza apprende una curiosa leggenda urbana: se qualcuno scrive una determinata frase per tre volte in una particolare video chat, un mostruoso serial killer soprannominato Smiley verrà a uccidere chi sta chattando con lui. Naturalmente, la prima cosa che fa la ragazza è fiondarsi sulla video chat, venendo immediatamente trapassata dal coltello di Smiley. Posta questa premessa prima dei titoli di testa, il film parte con la storia principale, che vede la giovane Ashley andare al college, separandosi dal padre, preoccupato che lei non abbia superato il trauma del suicidio della madre.
Ashley divide la casa con la disinibita amica Proxy, che la porta subito a un party studentesco dove Ashley conosce il mentalmente tortuoso Zane e i suoi amici più sempliciotti che si divertono a fare i bulli con il sensibile Binder, con cui Ashley aveva tentato un approccio. Ma soprattutto Ashley viene a conoscenza della leggenda di Smiley e, addirittura, vede su internet l'omicidio della ragazza della sequenza iniziale. Nessuno degli studenti che sono con lei, però, Proxy compresa, pensa che sia una cosa vera, dato che è su internet. Ad Ashley vengono dei dubbi vedendo un altro omicidio di Smiley su internet, così Proxy ha la bella pensata di provare a "chiamare" Smiley in video chat: così vedranno che non succede niente e sapranno per certo che è tutto uno scherzo. Ma qualcosa, naturalmente, succede.

Storia narrata: 
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L'aggiornamento ai tempi di internet del vecchio format degli slasher che tanto successo ebbe soprattutto negli anni '80, si incrocia con la tematica delle leggende urbane.. Ma oltre a questi riferimenti c'è anche quello, in qualche modo latente, all'hitchockiano Nodo alla gola. Relativamente nuova è la riflessione sulla difficoltà di individuare il discrimine tra realtà e impostura, che il voyeurismo di internet sta contribuendo sempre più a confondere: ciòè se ciò che vediamo sugli schermi dei nostri computer è vero o fasullo, o meglio, sappiamo capire quando è vero e quando è fasullo?
La trama, infatti, è piuttosto fiacca e la sceneggiatura ha troppi momenti meramente espositivi, al punto che per movimentare le cose, il film deve indulgere spesso in falsi spaventi e scene inquietanti che si rivelano essere sogni. Curiosamente, per uno slasher, ben poca enfasi viene data agli omicidi e c'è anche scarsa attenzione alla costruzione della suspense. Conseguentemente, la narrazione è poco tesa e non troppo avvincente.

Effetti speciali e trucco: 
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Gli effetti speciali per pochi che siano sono fatti bene e con semplicità, aggiungendo anche un piccolo trucco .
Il regista deve ricorrere, come detto prima, a falsi spaventi, scene inquietanti e effetti sonori per far paura allo spettatore. 

Qualità del film: 
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Ashley resta sempre la figura centrale dell'azione: il film gioca molto sull'ambiguità relativa al suo stato mentale e all'effetto che questo può avere sulla sua concreta percezione della realtà. Però Caitlin Gerard è sin troppo vispa per rendere del tutto credibile la fragilità psicologica della protagonista e il personaggio resta poco approfondito. Melanie Papalia, invece, è petulante e sempre un bel po' sopra le righe nel ruolo della sua amica frivola. Il resto del cast, nell'insieme, è meramente funzionale. Nella piccola parte di un investigatore della polizia si fa notare il bravo Keith David. L'icona di Smiley è la cosa migliore del film: suggestiva e inquietante, rappresenta l'incarnazione efficacemente mostruosa del più classico degli emoticon.
Il finale è inconcludente e fa pensare ad un seguito.

Tensione: 
*****
La tensione c'è e come scritto sopra è stata un pò forzata, perchè la storia non ha risvolti inquietanti o altri particolari che possono turbare lo spettatore.

Opinione personale
Un film che non mi ha appassionato, e sinceramente nei momenti dove mi aspettavo il salto di qualità,non vi è stato.
Non lo consiglierei.

W L'HORROR

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